Fotografia Naturalistica

GLAMOUR



A cura di: Gianni Ferrario


Chi non si è mai posto il problema di ottenere belle fotografia in natura o nella fotografia degli animali? Bene, ci sono delle tecniche di base che è bene sapere prima di avventurarsi in qualsiasi parco naturalistico o riserva naturale per portare a casa qualche bello scatto.

 


L'evento.


L'evento che mi ha permesso di portare a casa qualche bello scatto è stato organizzato dalla fotogiornalisca  Claudia Rocchini, esperta sia del settore Animali che quello Natura.


Claudia Rocchini è Fotogiornalista FOTOGRAFIA REFLEX e Digital Photographer Italia. Docente Nikon School, Testimonial Profoto.


L'evento tenutosi lo scorso 28 Febbraio 2015 è stato un successo che avisto all'attivo una trentina di partecipanti, ovvimanete l'attrrezzatura Nikon la faceva da padrone.


Abbiamo avuto l'occasione di avere accesso all'area privata che si esterne per quasi il doppio della superficie dell'area visitabile aperta al pubblico, attorno ad una seconda torbiera che comprende diverse aree naturali con sorgive e laghi, su cui però l'uomo non interviene in nessun modo e che per questo motivo offre paesaggi davvero unici di un ecosistema incontaminato.


La formula Tour è pensata per i principianti della fotografia di Natura e in Natura, e dedicata all’esplorazione fotografica dei Parchi Faunistici con caratteristiche che si prestano ad affrontare i fondamentali della fotografia naturalistica.


Verranno illustrate le basi della ripresa fotografica naturalistica con particolare insistenza sulla composizione, la postura, la gestione della luce, il punto di ripresa, il comportamento del soggetto, per mettervi nelle condizioni di imparare ad approcciare correttamente una scena o un soggetto.

L‘approccio didattico sarà focalizzato su “perché no” una fotografia non è corretta.


 

Location


Parco Faunistico La Torbiera

Via Borgoticino Sud – Agrate Conturbia (NO) | www.latorbiera.it


La Torbiera, a pochi chilometri dal lago Maggiore (Arona dista 7 km) è uno dei più importanti centri italiani per la riproduzione e la conservazione delle specie animali minacciate di estinzione.


Il Parco si snoda attorno a una splendida torbiera naturale dell’era post glaciale dimora di numerose specie di uccelli acquatici e circondata da boschi planiziali di ontani neri, farnie secolari, betulle, castagni e carpini; tutt’attorno sono state sapientemente distribuite sia le strutture ricettive sia le voliere, oltre a recinti e altre aree che ospitano gli animali.


L’avifauna presente, stanziale ma allo stato libero, comprende specie quali il pellicano riccio, la folaga, l’airone cenerino, il martin pescatore, colonie di cormorani e cicogne fotografabili durante le evoluzioni sopra la torbiera.


Le altre aree che ospitano animali (anche in via di estinzione) tra cui i grandi felini, daini e lupi rispondono “alla volontà di garantire al massimo il loro benessere, grazie a una progettazione specifica degli ampi spazi dedicati con una folta vegetazione dove potersi rifugiare”, dichiara Mara Federici, Responsabile del Parco.


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L'attrezzatura per la ripresa


Non entrerei a disquisire su che fotocamera è meglio utilizzare, se un ingombrate banco ottico, medio formato o una più versatile 35mm: ognuno ha le sue preferenze, anche legate a ciò che si vuole ottenere.


Di norma la fotocamera più utilizzata era, ed è, la 35mm ora soppiantata da quella digitale.


L'argomento comunque è così vasto da non permettermi di affrontarlo in questa breve relazione. Una cosa è certa: l'avvento della fotocamera digitale ha portato nella fotografia di moda e nello specifico della fotografia glamour un'aria nuova e più fresca.


Lo so che per i puristi dell'immagine (ormai rimasti in pochi) l'argomento digitale è ancora fonte di accese discussioni e tabù, ma è innegabile che problematiche prima irrisolvibili o perlomeno fastidiose, ora sono tranquillamente affrontate attraverso il sistema digitale dalla maggior parte di noi professionisti e non solo.


Inoltre sul discorso qualità io reputo che lo scatto in digitale non abbia più nulla da invidiare allo scatto in analogico (pellicola).


Rimanendo legati all'argomento glamour alcuni esempi su tutti: quanti scatti abbiamo dovuto eliminare nel tempo a causa di elementi di disturbo che comparivano inevitabilmente sulle nostre immagini, specialmente quando si lavora su location esterne dove non sempre tutto ciò che ci stava attorno si poteva modificare?


Oppure quanti altri scatti di belle figliole con il viso più accattivante che mai eliminati perché inevitabilmente sotto una determinata luce compariva inesorabile l'innominabile cellulite incubo di quasi tutte le donne.. normali?


O il brufolo inopportuno che sbucava come un fungo inatteso sul perfetto viso della nostra musa ispiratrice il giorno stesso dell'agoniato servizio?


Bene, ora con un clic sul nostro pc corredato di un programma di fotoritocco tutto ciò che prima era fantasia o comunque un pesante lavoro ora è possibile farlo.


Quindi assodato che utilizzeremo una reflex digitale, e chiedo venia a coloro che non la pensano come me, passiamo all'argomento che sta appena dopo alla fotocamera.


Le ottiche


Qui il campo di discussione si restringe penso che nessuno che si reputi un fotografo neghi il fatto che sia sbagliato utilizzare per il ritratto/glamour un obiettivo al di sotto del normale, a meno che non sia per un effetto particolare.


L'obiettivo grandangolare se utilizzato a distanza ravvicinata dal soggetto tende a deformarne i lineamenti in maniera maggiore dove diminuisce la focale, se invece vengono utilizzati da una distanza maggiore il rischio e di disperdere il soggetto in uno sfondo troppo ampio dove tutto è a fuoco, o quasi, perdendo quindi il significato che si voleva dare all'immagine.


Ricordo che stiamo trattando il tema glamour/nudo, quindi come detto agli inizi esso è sinonimo di fascino e sensualità, non so a parer mio quanta sensualità ci sia in un corpo di donna volutamente deformato da un improprio uso di un grandangolare.


I teleobiettivi al contrario riproducono meglio le proporzioni del corpo e del viso inoltre grazie ad una ridotta profondità di campo è possibile sfocare dietro al soggetto in modo da isolare la figura in primo piano facendo si che l'attenzione si sposti solo sul soggetto in primo piano e non si disperda sui dettagli posti dietro.


Il discorso vale non solo per i servizi in studio ma anche per le location esterne, dove la fantasia ci porti a fotografare in esterni delle immagini glamour, salvo casi eccezionali l'uso di focali medio lunghe e sempre consigliabile, l'interesse nostro è che la nostra fanciulla sia l'elemento principale dell immagine e nulla dovrà distogliere la nostra attenzione dalla sensualità provocante proposta dalla nostra protagonista, tutto ciò che è in secondo piano deve aiutare a far emergere l'erotismo e non a confonderlo o annullarlo, a tal scopo impariamo ad usare saggiamente le focali senza dimenticarci anche dell'importanza del diaframma che è parte integrante di uno adeguata della sfocatura finale.


Spesso in location esterne, se non sotto il sole e usando la sola luce naturale, saremo costretti ad usare un cavalletto onde evitare il famoso e fastidioso micro mosso causato dall'utilizzo del teleobiettivo usato in condizioni di luce precaria quindi con tempi di esposizione bassi sempre ammesso che il nostro soggetto non sia in movimento in tal caso saremo obbligati ad usare un tempo più veloce.


Altra attenzione dovendo utilizzate teleobiettivi è la messa a fuoco, l'uso di diaframmi aperti per valorizzare la sfocatura o perché si è in condizioni limite di luce fa sorgere il rischio di sfocare parti importanti del corpo, in questi casi sarà bene focheggiare sugli occhi, anzi ancor meglio sull'occhio più vicino alla fotocamera: ciò darà all'immagine una discreta impressione di nitidezza.



L'inquadratura


La composizione dell'inquadratura rappresenta la scelta e il posizionamento degli elementi da riprendere all'interno del campo inquadrato.

Per ottenere una buona composizione esistono molte regole che principalmente si basano sulla disposizione geometrica del soggetto in punti ben distinti della nostra scena.


Nella fotografia erotica o glamour le immagini si compongono attorno ad una modella nuda o seminuda, lei può essere il soggetto principale ove la nostra attenzione si concentra, o inserita nel contesto di un immagine tipo paesaggistica dove tutti gli elementi compositivi pesano quasi in egual misura.


Non esisto regole precise per creare un'immagine glamour con forte tensione erotica, il tutto deve essere comunque armonico, dalla posa della modella a suo viso, che deve tassativamente trasmettere un'emozione in sintonia alla posa che assume.


Si cercherà di non inserire elementi di disturbo nell'inquadratura, sempre che non lo si voglia, per non distrarre la ns attenzione dal soggetto che noi riteniamo principale.


Cerchiamo, nel limite del possibile, di previsualizzare la nostra fotografia finale, poniamoci prima di scattare la domanda di che cosa vogliamo trasmettere con questa foto, e quali sono le emozioni che vogliamo far emergere.


L'ambientazione deve essere in sintonia con il soggetto o al limite totalmente contrastante (cosa che io amo molto) cioè riprendere il soggetto magari in una location fatiscente e degradata, tanto da aumentare a livello esponenziale il distacco tra il piacevole e lo spiacevole.


Il taglio orizzontale o verticale dell'inquadratura normalmente deve avvenire in base a come è disposto il soggetto.


Orizzontale se la modella è sdraiata, verticale se la modella è in piedi o in ginocchio: ovviamente non sono regole fisse tutto si può stravolgere e modificare in base a ciò che vogliamo ottenere e dalla nostra fantasia.


La luce artificiale


Illuminatori a luce continua


Nel campo dell illuminazione artificiale le lampade ad incandescenza per una serie di caratteristiche si rendono ideali per le riprese in studio o, in particolare modo x il neofita, vuoi per il prezzo contenuto e per la loro robustezza. L'uso pratico di questi illuminatori è assai facile ed intuitivo dopo averli accesi basta direzionarli per rendersi subito conto dell'effetto luminoso risultante.


A scapito di questi illuminatori vi è l'eccessivo consumo di corrente spesso se le lampade sono multiple provocheranno il sovraccarico e scatterà il contatore, inoltre se utilizzate in ambienti poco ampi e durante il periodo estivo la temperatura che si verrà a creare sarà insopportabile rendendo ingestibile una qualsiasi forma di trucco si voglia utilizzare sui nostri modelli.


È consigliabile inoltre per smorzare la durezza della luce, se non riflessa, l'utilizzo di un diffusore da porre davanti alla lampada.


I Flash da studio


Normalmente nelle riprese professionali vengono utilizzati dei flash elettronici diversi da quelli usati nel campo amatoriale.


Questi a differenza di quelli portatili dispongono di una potenza molto elevata permettendo così di lavorare con diaframmi molto chiusi anche in ambienti molto vasti.


Sono quasi sempre muniti di regolatori di potenza che variano la quantità della luce emessa. Su di essi possiamo utilizzare un infinità di accessori atti a modificare ammorbidire o concentrare la luce:


. Parabole di varia ampiezza utili per concentrare o diffondere il flusso di luce


. Ombrelli e bank utili per attenuare i contrasti ed ammorbidire la luce


. Alette rompiflusso, griglie e spot utili per concentrare o creare zone d'ombra.


Gli accessori forse più usati nel campo della foto glamour sono i bank e gli ombrelli.


I primi sono dei contenitori tronco-piramidali con le pareti laterali argentate e quella frontale traslucida da cui passa la luce essi consentono di ottenere delle luci morbide che se usati lateralmente sul corpo creeranno una luce che ne esalterà le forme.


Similmente anche gli ombrelli servono per ammorbidire e diffondere la luce ma producono una minore uniformità di luce. Il difetto, se così si può chiamare, viene mitigato dalla loro praticità: come gli ombrelli da pioggia infatti essi si chiudono e occupando uno spazio ridottissimo diventano ideali per il trasporto.



Tecniche di illuminazione di base


È inutile dire che le tecniche sono infinite come la nostra fantasia, dipendono sempre dalle immagini che abbiamo in mente di ottenere.


Nella maggior parte dei casi cioè quelli più classici utilizzeremo dai 3 ai 4 punti luce.


La qualità della luce che andremo utilizzare è fondamentale per cogliere e rappresentare le modelle nel miglior modo possibile.


Inizieremo quindi a piazzare la luce principale, cioè quella luce che dominerà la scena od il soggetto.


Potremmo avere:

•luce frontale e diretta, quasi mai consigliabile, poiché produce ombre nette sul fondo e non valorizza il rilievo del corpo da fotografare

•luce morbida a 45% ed orientata un po' dall'alto, migliora il senso di rilievo ed accentua il senso erotico

•luce laterale o di taglio, esalta al massimo le forme del corpo e consente di creare immagini ricche di chiaroscuri

•controluce, l'effetto contribuisce a conferire una lucentezza ai capelli e disegna il contorno della figura, se è l'unica fonte di luce si otterrà una silouette o nel migliore dei casi i lineamenti del viso appariranno scuri e privi di rilievo.


Fatto ciò la luce successiva da sistemare è quella del controluce o d'effetto che ha la funzione di creare il rilievo e mettere in evidenza il profilo del soggetto.


Questa luce è la principale responsabile per dar risalto al corpo e per evitare che l'illuminazione complessiva non risulti troppo piatta.


La terza luce la chiameremo di riempimento, è sarà quella esalterà i dettagli nelle zone d'ombra e creerà un contrasto ottimale della scena


L'ultima sarà quella puntata su un particolare che vogliamo evidenziare, spesso sono i capelli.


In questo caso da enfasi all'acconciatura del soggetto e aiuta a staccare la testa e le spalle dallo sfondo. Spesso uso anche altri flash per illuminare il fondare ciò serve acreare degli effetti più o meno luminosi che renderanno più vario il fondale.



L'autore del testo.


Dario Broch Ciaros, torinese, si avvicina alla fotografia appena dodicenne, vincendo il primo concorso nazionale, unitamente al premio speciale come più giovane fotografo.


Diplomato in fotografia unisce alla passione – elemento essenziale – una conoscenza tecnica di particolare efficacia.


Numerosi i concorsi vinti a livello nazionale prevalentemente nelle sezioni ritratti, moda e glamour, e altrettanto presenti i calendari, le pubblicazioni, le mostre e rassegne internazionali.


Unisce alla professione un intenso lavoro umanitario a fianco di associazioni operanti in Africa: le sue testimonianze fotografiche dell'immenso continente sono presenti in molte sedi associative cristiane.   Testo da Nikon School.


La modella.



Gaia la bionda modella, bellissima e sensuale  si è prestata per il workshop di Glamour e soft nude da PhotoStudioGT di Giorgio Taddia.

Fotografia Naturalistica